Il Dottor Ermanno Nardin, dentista di Mestre, tratta il problema della carie

Un problema diffusissimo

La carie dentaria rappresenta un problema tanto comune e diffuso, quanto pericoloso per i nostri denti. È una vera e propria malattia dei denti che, se non curata, può portare a problemi ben più seri e difficilmente risolvibili con una semplice cura.

ortodonzia mestreCura immediatamente la carie!
Il termine carie deriva dal latino “careo” che vuol dire “essere privo” e la carie è in effetti una malattia degenerativa dei tessuti duri del dente (come dentina e smalto) che ha origine sulla superficie dentaria e prosegue nel suo percorso distruttivo fino a raggiungere la polpa dentale, intaccando dunque anche i tessuti molli. La carie è una malattia microbica, che viene originata dai batteri che vivono normalmente all’interno della bocca e che, in condizioni normali, non comportano alcun danno per il nostro organismo. Quando, però, viene a mancare il delicato equilibrio grazie al quale tali batteri risultano non nocivi e si innescano processi deleteri per la salute del cavo orale (come, appunto, nel caso della carie), la situazione cambia completamente.

A causa della carie, batteri normalmente innocui possono diventare nocivi ed innescare meccanismi potenzialmente letali per i nostri denti. Questo avviene ad esempio se i batteri divengono talmente numerosi da prevaricare i meccanismi di difesa della bocca, rendendo pertanto nulla la loro azione benefica. Fra i vari batteri presenti all’interno del nostro cavo orale vi è una specie più cariogena rispetto alle altre: il cosiddetto Streptococco mutans. Tale streptococco anaerobio sintetizza acido lattico o formico, che scioglie i tessuti duri del dente a partire dal glucosio (componente dei residui di cibo che rimangono all’interno della bocca dopo un pasto). È per tale motivo che una corretta igiene orale, in particolare subito dopo l’assunzione di alimenti o bevande, risulta di importanza predominante al fine di prevenire l’insorgenza della carie.

Eliminando il fattore di rischio rappresentato dai batteri nocivi con l’utilizzo di spazzolino e filo interdentale si diminuisce sensibilmente il pericolo di sviluppare questa malattia degenerativa (giova comunque precisare che i denti non andrebbero lavati immediatamente dopo il pasto, ma lasciando trascorrere almeno qualche minuto in quanto, se lavati subito, il ph orale non è ottimale e lo smalto è più sensibile).

I fattori che favoriscono l’insorgenza della carie sono tuttavia molteplici:
  • un’arcata dentaria disarmonica ad esempio (per usare parole più semplici, la presenza di denti storti) facilita la formazione della placca, che a sua volta concorre alla formazione della carie;
  • le alterazioni del flusso salivare (di tipo quantitativo e qualitativo), in quanto la saliva ha una funzione immunitaria e microbicida, oltre a tamponare l’acidità del cavo orale;
  • una cattiva alimentazione, che preveda eccessivi spuntini, continua assunzione di bevande gassate o cibi dolci (contenenti dunque un numero elevato di zuccheri).
Non appena il processo carioso si è instaurato, esso continua senza sosta fino a raggiungere la polpa del dente, la quale è priva di capacità riparative.
Va ricordato, inoltre, che la carie allo stadio iniziale non presenta sintomi particolari, i quali vengono avvertiti solo quando la malattia ha cominciato a progredire, raggiungendo i vari tessuti. È per questo motivo che si raccomanda una visita dentistica almeno una o due volte l’anno; solo il dentista, infatti, potrà accorgersi della presenza di un processo carioso in atto e consigliare la relativa terapia necessaria.

Il trattamento della carie consiste nella rimozione del tessuto colpito con l’ausilio di strumenti meccanici o manuali, e nell'otturazione della cavità residua con materiali di vario tipo (intarsi in oro o ceramica, amalgama d’argento, composito, ecc.), a seconda delle differenti esigenze funzionali ed estetiche.

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